Associazione Rinnovamento della Sinistra - Circolo di Bologna
Mercoledì 4 Luglio ore 21 - Via Ranzani 4
"A Genova
per guardare lontano"
Coordinati da Patrizia Santillo intervengono:
- Tom Benettollo (Segretario Nazionale ARCI)
- Roberto Buonamici (Associazione Rinnovamento della Sinistra)
- Rudi Ghedini (ATTAC Italia)
- Valerio Monteventi (Contropiani)
- Claudio Sabattini (Segretario Nazionale FIOM-CGIL)
- Federico Martelloni (Associazione YA BASTA)
La globalizzazione procede ogni giorno ed in tutti i luoghi; Genova doveva essere la "vetrina", ma essa ha già perso agli occhi dei cittadini ogni splendore e legittimità.
Per questo è giusto dimostrare a Genova, anche per difendere quel diritto a manifestare oggi messo in discussione, ma anche guardare oltre, a come organizzare giorno per giorno un movimento che sappia unire le battaglie in ciascun paese a quella più generale per una globalizzazione giusta, fondata su un allargamento dei diritti umani e sociali.
Nel Genoa Social Forum sono presenti più di 700 organizzazioni di estrazioni e culture assai diverse. Le mille iniziative che si stanno svolgendo in tutte le città, quelle che si terranno a Genova nei giorni del G8, sono un grande fatto democratico, che non può essere misconosciuto né essere presentato dal governo e dagli organi di informazione come problema di ordine pubblico.
Genova, ancor di più dopo i fatti di Goteborg, dovrà essere la rappresentazione forte, ma pacifica e democratica, di quanto stia cambiando la consapevolezza dei cittadini sui temi della globalizzazione, con al centro dellattenzione le questioni del debito dei paesi poveri, della Tobin Tax, di un commercio mondiale equo, del diritto alla salute, del no allo scudo stellare, del rispetto degli accordi di Kyoto.
Un mondo diverso è invece possibile !
(dal documento di presentazione del Genoa Social Forum)
4 verità non possono essere contestate
Le disuguaglianze crescono
Lenorme sviluppo della ricchezza e della tecnologia non è servito a diminuire disuguaglianze ed ingiustizie, è anzi andato a vantaggio di chi già era più ricco
1 miliardo 300.000 persone vivono con meno di 1 $ al giorno
|
Debito paesi poveri
|
| 1960 |
600 miliardi $ |
| 1980 |
1470 miliardi $ |
| 2000 |
2500 miliardi $ |
1960 - reddito del 20 % più ricco era 30 volte il reddito del 20 % più povero
2000 - reddito del 20 % più ricco era 82 volte il reddito del 20 % più povero
La famiglia media africana consuma oggi meno di 25 anni fa
Secondo alcuni organismi internazionali (WTO, FMI, ecc)
ambiente e risorse naturali, i risultati della ricerca,
servizi sociali come sanità e scuola
dovranno divenire "proprietà privata" od oggetti di mercato
Ciò in parte già avviene sotto la spinta delle forze liberiste (anche Berlusconi ci prova); in alcuni casi la mobilitazione dal basso o di alcuni Stati ha ottenuto importanti risultati (accantonamento trattato MAI, eliminazione brevetti su medicinali antiAIDS, ecc).
Non è democrazia che il G8 decida
I summit come il G8 non sono previsti in alcun trattato; di fatto sono serviti a rafforzare il controllo dei paesi dominanti, anche se le dichiarazioni di principio contro povertà e guerra sono state sempre altisonanti.
Perché non si chiamano anche i paesi più poveri e se ne ascoltano ragioni e proposte ?
Perché non si rafforza lONU, anziché esautorarlo ?
Per globalizzare i diritti
Il vero ostacolo è la globalizzazione liberista
Un "governo mondiale" sarebbe indispensabile per risolvere i grandi problemi ambientali, sociali e della povertà, a pa rtire da una globalizzazione dei diritti.
Quanto è successo per gli accordi di Kyoto, con la volontà di Bush di annullarli, parla chiaro, al di là di ogni parola: oggi sono gli interessi economici a guidare le scelte, anche rispetto alle sorti del pianeta.e non sarà certo da un G8, per di più con Bush e Berlusconi nuovi protagonisti, che verrà il cambiamento necessario.
Queste 4 verità sono tanto evidenti che tolgono ogni credibilità al G8 e sono la vera forza di chi indica vie alternative, che dopo Seattle, Porto Alegre e le mille iniziative che si vanno estendendo nel mondo, appaiono non solo necessarie, ma credibili.
|