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26 ottobre 2002
Bologna
nuovi lavori, nuovi diritti
Giornata di mobilitazione
del lavoro cognitivo e immateriale:
cultura, web, servizi, comunicazione, formazione
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Per un
nuovo welfare che garantisca tutele ed opportunità alle nuove
figure autonome e atipiche del mondo del lavoro
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Per un
accesso che sia uguale per tutti a spazi ed infrastrutture finalizzati
alla creazione, alla progettazione e alla cooperazione
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Per il
diritto alla rete e alla libera circolazione del sapere
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Per uno
sviluppo economico dal basso, costruito attraverso le reti della creatività
diffusa
Ore 10,00: forum in Sala Borsa
Ore 18,00: manifestazione in Piazza Nettuno
Carta di Bologna
T.P.O., Link, Ass.ne Nuovamente, Sinistra Giovanile, ARCI, Bologna Social
Forum, Rekombinant, Disobbedienti, Radio K Centrale, Radio Città
103, Radio Fujiko, Coop.va Macchine Celibi, Coop.va Millennia, Coop.va
Teatri D’Obici, Ass.ne Mediante, Ass.ne Jurta, Ass.ne Artisti
e Artigiani di Bologna, Scuola Popolare di Musica Ivan Illich, Rete
Lilliput, Attac, Gruppo 2 febbraio, Scuola e Costituzione, Giustizia
e Libertà, Casa dei Pensieri, Livello 57, Verdi Disobbedienti,
Sinistra Universitaria, Contatto Studenti, Casa Produttori Autonomi,
Comitato due Madonne, Estragon, Ass.ne Universo, Zero in Condotta, Altera
(TO), Poc Art, Izquerda, Carta 1948, E-left, Ass.ne Hamelin, Basquiat,
Ass.ne letteralmente di sinistra, Ass.ne Aprile, Area Lavoro Democratici
di Sinistra, Commissione Cultura Rifondazione Comunista, PopLab
Carta di Bologna: Appello
in favore di una giornata di mobilitazione su Cultura, Comunicazione
e nuovi lavori.
La civiltà è come una mano di smalto passata sulle
cose,
che facilmente può essere asportata.
H.Bergson
Allarmati dal preoccupante declinare della situazione politico-culturale
italiana verso l'imbarbarimento inarrestabile, che vede la vittoria
di un modello culturale, che si fa portavoce di un paradigma di umanità
e cittadinanza, figlio di spot pubblicitari e varietà patinati.
Accogliamo con piacere la convocazione di una giornata di mobilitazione
che ponga al proprio centro il rapporto tra, mondo della cultura e nuovi
e vecchi diritti, cercando di ridisegnare attraverso una piattaforma
condivisa un progetto culturale che impegni nei prossimi anni l'intera
nazione.
La giornata di mobilitazione, che si svolgerà il 26 ottobre a
Bologna, sarà il momento opportuno in cui poter presentare la
piattaforma programmatica, strumento aperto ed in divenire che ponga
al centro dei suoi interessi: la cultura come priorità strategica
per lo sviluppo del tessuto sociale ed economico ed i diritti e le opportunità
delle nuove categorie di lavoratori.
Chiediamo a cittadini, lavoratori, intellettuali, imprenditori, amministratori
locali e dirigenti politici di appoggiare e sostenere, un esperimento
che per primo si pone l'obbiettivo di unificare storie e provenienze
diverse, accomunate da un atteggiamento di opposizione alle politiche
neoliberiste e globalizzanti, di cui la destra populista rappresentata
dal governo della Casa delle Libertà, è solo una metastasi
locale.
La rete di soggetti che promuove l'iniziativa rappresenta uno spazio
politico che va dal cristianesimo sociale all'antagonismo no global,
pone questioni sull'idea di comunità in cui sia degno vivere,
su quali siano i diritti e gli spazi di cittadinanza in relazione all'idea
stessa di cultura come linfa vivificante di una società ed unica
energia capace di promuovere un alteramento- mutamento delle logiche
di potere che la attraversano.
La carta di Bologna apre un dialogo, che può essere metodo di
riflessione ed azione politica, il quale partendo dal livello locale
si ponga come obbiettivo di costruire un confronto nazionale, da cui
potrebbe nascere un nuovo manifesto culturale che interessi il nostro
paese nei prossimi anni.
Siamo convinti, che sia di fondamentale importanza recuperare spazi
di discussione in cui riformulare valori ed idee da opporre ad una deriva
populista e totalitaria che investe il nostro come altri paesi, cercando
di costruire quello spazio ideale che muova nuove azioni politiche finalizzate
alla garanzia ed alla difesa della dignità di donne e uomini,
che vivono in società complesse ed in mutamento come la nostra,
quindi chiediamo di appoggiare e sostenere l'iniziativa a chiunque sia
animato da istanze emancipatorie.
Gianni Vattimo, Filosofo
ed Europarlamentare DS
Massimo Cacciari Filosofo
Nicola Tranfaglia, Storico
Alessandro Bergonzoni attore
Carlo Lucarelli scrittore
Pino Cacucci scrittore
Roberto Grandi prorettore Unibo
Ivano Marescotti attore
Stefano Benni scrittore
Marco DeMarinis direttore DAMS Bo
Davide Moratti, C.D.A università degli studi di Torino
Roberto Mastroianni, presidente dell' associazione Altera
Marinella Manicardi Teatro delle Moline
Luigi Gozzi Teatro delle Moline
Alessandro Castellari Italo Calvino
Eugenio Riccomini Professore storico dell'arte
Sergio Logiudice presidente nazionale Arci Gay
Roberto Calari Legacoop
Pier Paolo Busi Lega coop
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